Sicurezza nelle scuole: il dirigente scolastico come capro espiatorio di responsabilità altrui

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Il XVIII Rapporto di Legambiente Ecosistema  Scuola pubblicato  il  17  ottobre  2017  afferma che solo il 47,4% dei quasi 43.000 edifici scolastici funzionanti possiede la certificazione antincendio: da questo dato allarmante si può dunque facilmente dedurre le problematiche che ricadono sulla responsabilità dei Dirigenti Scolastici.

La   nota   5264   del   Dipartimento   dei   VV.FF.    dell’aprile    scorso, con    cui    si forniscono indicazioni relative alle modalità di svolgimento dei controlli nelle strutture scolastiche e asili nido, eventualmente privi del certificato di prevenzione incendi e della certificazione attestante l’avvio della relativa pratica, non facilita la posizione dei Dirigenti Scolastici nell’insidiosa materia relativa alla gestione della sicurezza.

Alcune recenti vicende giudiziarie riguardanti la responsabilità civile e penale dei Dirigenti Scolastici sulle tematiche della sicurezza a scuola evidenziano la permanente condizione di difficoltà dei dirigenti scolastici a svolgere la funzione di garante della sicurezza e  ci fanno insistere su alcune riflessioni che da tempo facciamo.

La condizione del Dirigente come “datore di lavoro, responsabile dell’immobile” è anomala e complessa, soprattutto perché la normativa vigente presenta palesi criticità.

Prima anomalia: il dirigente è di fatto datore di lavoro, in quanto capo del personale e rappresentante legale dell’istituzione, ma non è proprietario dell’immobile. Quindi le sue responsabilità sull’agibilità dell’immobile e sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria si intrecciano strettamente con quelle dell’ente locale tenuto a fornire i locali, senza che sia chiaramente indicato dove finisce la responsabilità dell’uno e comincia quella dell’altro. La norma prevede che il dirigente scolastico assolva ai suoi compiti segnalando all’ente competente le anomalie. Questo purtroppo non lo mette al riparo dalle responsabilità derivanti dai rischi che comunque quelle anomalie rappresentano per la sua scuola. Né il ricorso all’interruzione delle attività scolastiche è una strada sempre praticabile, perché da tale atto potrebbero derivare responsabilità civili e anche penali qualora si configurasse un’illegittima interruzione di pubblico servizio.

Seconda anomalia: il dirigente non può intervenire direttamente sugli edifici perché la scuola non ha propri fondi da destinare agli interventi edilizi di ordinaria o straordinaria manutenzione. Se li trova sono fondi finalizzati e spesso rigidamente incardinati. Mancano inoltre le strutture tecniche utili per progettare e seguire gli interventi, per cui qualsiasi necessità deve essere verificata con gli stessi uffici tecnici dell’ente proprietario, con essi concordati gli interventi e il possibile appalto, con tempi biblici. La scomparsa di un ruolo autonomo e attivo della Provincia ha complicato questo quadro.

Si tratta quindi di un contesto che lascia troppi spazi all’incertezza e determina condizioni in cui un lavoratore come il Dirigente Scolastico si ritrova a gestire responsabilità per le quali buona volontà e competenza non bastano, ma servirebbero certezze normative e tutela di esercizio della funzione. In  assenza  di  tali  condizioni  non  possono  essere  garantite sempre  la  completa  sicurezza e prevenzione nel luogo di lavoro.

A fronte di tale situazione, come sindacato, oltre alla tutela individuale dei nostri associati e all’impegno per una ripresa immediata del Disegno di Legge sulle responsabilità del dirigente scolastico in materia di sicurezza, il cui iter è stato interrotto dalla fine della legislatura precedente, intendiamo aprire una vertenza per l’avvio nella nostra regione di un grande piano di efficientamento e ristrutturazione degli edifici scolastici, aprendo un confronto con tutti i soggetti istituzionali interessati alla scuola.

Ai nostri iscritti garantiremo l’attivazione di un pool di legali, specializzati sulle problematiche della sicurezza, che possa in via preventiva inchiodare alle proprie responsabilità i proprietari degli immobili, ed affiancare tutti quei dirigenti scolastici che dovessero trovarsi difficoltà.

Il Segretario Generale

Alessandro Rapezzi

Il comunicato

Documento su edilizia

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