Sciopero delle attività aggiuntive del personale della scuola statale

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Le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della scuola hanno indetto lo sciopero delle attività non obbligatorie per docenti, personale educativo e ATA a partire dal 9 aprile fino al 18 aprile 2015. Tale iniziativa è stata assunta a sostegno delle azioni sindacali di mobilitazione nei confronti delle scelte del Governo sulla “Buona scuola”.

 

Indicazioni operative.

Come indicato nella proclamazione dello sciopero, tutti i lavoratori della scuola

sono chiamati ad astenersi da tutte le prestazioni aggiuntive oltre

l’orario di servizio obbligatorio. Quindi, per i docenti e il personale

educativo, l’astensione, si effettua da tutte le attività oltre l’orario di lezione

obbligatorio (art. 28 del Ccnl) ed oltre le attività funzionali obbligatorie (art. 29

del Ccnl e presenti nel piano delle attività dei docenti); per il personale Ata

l’astensione si effettua da tutte le attività oltre le 36 ore (nel piano delle

attività di cui all’art. 53 c. 1 del Ccnl), da tutte quelle previste negli incarichi

conferiti nell’ambito delle posizioni economiche ed incarichi specifici art. 47 del

Ccnl e dalle prestazioni “intensive” per la sostituzione dei colleghi assenti. Per

tutte le categorie di lavoratori, docenti, personale educativo e ATA, occorre fare

riferimento, oltre che al CCNL, anche al contratto d’istituto vigente che

definisce e specifica le prestazioni aggiuntive.

 

NB: La RSU ha un ruolo importante in questo sciopero!

Infatti, molte di queste decisioni (ricadute e ritenute nei compensi) dipendono

da cosa si è contrattato nel contratto di scuola e con quali modalità.

Invitiamo, pertanto, tutte le RSU a fare il punto sulle adesioni allo sciopero

nella propria scuola e a chiedere al DS un incontro (quantomeno di

informazione preventiva”) per verificare il quadro della situazione anche in

relazione al contratto di scuola e al piano delle attività di docenti e Ata.

 

NB: ricordiamo al dirigente scolastico della propria

scuola l’obbligo di informare il personale e le

famiglie sullo sciopero e sulle sue modalità.

 

 

Facciamo il punto sulle più comuni tipologie di attività aggiuntive non

obbligatorie e conseguenti ricadute sui compensi.

 

PERSONALE ATA

Posizioni economiche Ata

L’attribuzione delle posizioni economiche Ata (sia prima che seconda posizione

art. 50 Ccnl) comporta l’assunzione di alcuni incarichi (che sono conferiti

all’inizio dell’anno nel piano della attività Ata e ai quali sono associate alcune

attività da svolgere) i quali, pertanto, diventano obbligatori in quanto retribuiti.

Con l’astensione da tali attività/incarichi è evidente che l’amministrazione

procederà alla ritenuta di una quota dei compensi connessa alla prima o

seconda posizione, rapportata al numero dei giorni di astensione effettuati. Se

si aderisce allo sciopero, la ritenuta sarà pari a:n. giornate di adesione allo

sciopero/360, ovvero di 10/360 del compenso annuale corrispondente.

Dell’adesione allo sciopero va data per tempo comunicazione

all’amministrazione.

Incarichi specifici Ata

Sono sostanzialmente equivalenti alle posizioni economiche. Il lavoratore deve

avere ricevuto un incarico all’inizio dell’anno (art. 47 Ccnl – ivi compreso quello

di sostituzione del Dsga) e a tale incarico è associato un compenso economico

forfettario annuale definito nel contratto di scuola. Se si aderisce allo sciopero

ne va data comunicazione all’amministrazione e verrà operata una ritenuta,

rispetto al compenso forfettario annuale definito in contrattazione di scuola,

rapportata al periodo di adesione allo sciopero: n. giornate di adesione allo

sciopero/360, ovvero di 10/360 dell’importo previsto.

Prestazione di ore aggiuntive da parte del personale Ata

In questo caso, per chi aderisce allo sciopero, non verrà corrisposto alcun

compenso in caso di mancata prestazione richiesta.

Intensificazione della prestazione Ata

Per intensificazione s’intende tutto ciò che comporta un maggior carico di

lavoro, nell’ambito dell’orario di servizio ordinario, rispetto al carico di lavoro

normale” definito nel piano delle attività d’inizio anno. In questo caso, chi

aderisce allo sciopero si vedrà corrisposto, a fine anno, un compenso forfettario

ridotto in proporzione rispetto a quanto stabilito dal contratto di scuola. Su

questo aspetto del lavoro (intensificazione della prestazione e, in particolare,

l’intensificazione per la sostituzione dei colleghi assenti), è fondamentale un

confronto tra DS ed RSU.

Prestazioni dei Dsga

Per i Dsga si tratta di tutte le attività aggiuntive oltre l’orario d’obbligo e anche

altre attività quali, ad esempio, quelle connesse a progetti retribuiti con fondi

europei e privati, reggenza presso altre scuole (se obbligato, non essendo un

compito previsto dal profilo), tutoraggio, etc…

 

PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO

Funzioni strumentali

Nel caso delle funzioni strumentali (a differenza degli incarichi Ata) si dovrà

esaminare caso per caso. Nel caso in cui l’incarico conferito dal DS prevede

l’effettuazione di attività stabilite dal collegio docenti in determinati periodi

dell’anno (ad es. sull’orientamento prima delle iscrizioni degli alunni), è

evidente che il compenso sarà connesso all’effettuazione o meno (integrale,

parziale o nulla) di tale attività la quale potrebbe anche non ricadere nel

periodo di effettuazione ed adesione allo sciopero. In questo caso non vi sarà

alcuna decurtazione sul compenso spettante come definito in contrattazione di

scuola.

Collaborazioni con il DS (ivi compresa la funzione di vicario)

Trattandosi di incarico conferito dal DS per l’intero anno scolastico, in caso di

adesione allo sciopero dal 9 al 18 aprile 2015, il compenso forfettario stabilito

nel contratto di scuola verrà ridotto in proporzione (ovvero di 10/360 rispetto

all’importo stabilito dal contratto di scuola).

Attività aggiuntive di insegnamento retribuite con il Mof

In caso di adesione allo sciopero, tutte le attività aggiuntive d’insegnamento

non prestate, ricadenti nel periodo di astensione (siano esse per progetti, per

corsi di recupero, per la sostituzione dei colleghi assenti, etc…) non verranno

retribuite (in caso di compenso forfetario, esso sarà ridotto in proporzione alle

attività prestate).

Attività aggiuntive funzionali all’insegnamento

Tali attività se ricadono nel periodo di astensione (ad esempio gruppi di lavoro,

progettazione, preparazione materiali, etc…) e non vengono effettuate per

adesione allo sciopero, esse non verranno retribuite in proporzione a quanto

non effettuato. Anche su questo è importante un confronto sindacale per

distinguere tra attività funzionali obbligatorie ed aggiuntive (se oltre le 40 ore).

Altri incarichi retribuiti con il MOF

Anche in questo caso se è stato conferito dal DS un incarico (ad esempio quello

di responsabile di plesso, di area, di indirizzo, di laboratorio, di coordinatore del

consiglio di classe, ecc…) nell’ambito del piano delle attività deliberato dal

collegio docenti all’inizio dell’anno, e tale incarico non viene svolto per 10 giorni

aderendo allo sciopero, è evidente che, alla fine dell’anno, il compenso stabilito

dalla contrattazione di scuola verrà ridotto in proporzione alla mancata

prestazione (ovvero di 10/360).

Intensificazione e flessibilità

In questo caso, se la contrattazione di scuola ha previsto un compenso

forfetario, non si può dire, generalizzando, che l’adesione allo sciopero

comporta una riduzione proporzionale del compenso. Se, ad esempio, è stato

previsto un compenso forfettario per la riduzione dell’ora di lezione da 60’ a 50’

(e, dunque, da 18 unità didattiche a 21 con conseguente aggravio di lavoro),

non va ridotto alcun compenso (in quanto l’adesione allo sciopero non modifica

tale aggravio di lavoro). Idem se si è previsto un compenso forfettario per

intensificazione connessa alla turnazione tra mattino e pomeriggio (ad es. nel

tempo pieno o prolungato) oppure perché si presta servizio in due plessi

piuttosto che in uno solo, oppure perché, rispetto all’orario medio degli altri

docenti, nel proprio vi sono molte “ore buche” a causa, ad esempio, delle

inevitabili turnazioni nei laboratori oppure in palestra. Nel caso invece di

compensi forfettari previsti per la reperibilità alla sostituzione dei colleghi, se si

aderisce allo sciopero tali compensi verranno proporzionalmente ridotti.

 

 

Precisazioni su aspetti specifici

Questione profili e aggiuntività. L’assistenza agli alunni con

disabilità.

Bisogna ricordare quanto prevede il CCNL all’art. 1 della sequenza contrattuale del

25.07.2008. E cioè:

1. I compiti del personale ATA sono costituiti:

a) dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza;

b) da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali,

comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e dallo svolgimento di compiti di particolare

responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa,

come descritto dal piano delle attività.

2. Le risorse per le predette attività ammontano …… .

Dunque, è evidente che dall’assistenza agli alunni con disabilità, laddove svolti per

posizione economica maturata prima del blocco del 2011 (giuridica ed economica) o

dopo il blocco (solo giuridica), oppure con incarico specifico o con accesso al fondo, ci

si astiene in quanto si aderisce allo sciopero. La FLC Cgil, assieme a tutti gli altri

sindacati, è consapevole che ciò creerà dei disagi, ma lo sciopero è finalizzato a

proteggere proprio questi bisogni primari degli alunni (dimostrando le ricadute della

loro non effettuazione), bisogni che il taglio/blocco delle posizioni economiche che

perdura, il taglio alle risorse del Mof ed il mancato rinnovo del CCNL rischiano di

cancellare definitivamente.

Sciopero anche da parte di chi non ha avuto messa in discussione la

retribuzione della posizione economica precedente al 2011.

Sulle posizioni economiche e incarichi aggiuntivi a qualcuno è venuto il dubbio che non

possano scioperare coloro che non hanno avuto messa in discussione la retribuzione.

Chiariamo che chiunque può aderire alle forme di lotta, anzi è auspicabile la massima

adesione perché, se non vengono sbloccate le posizioni sospese degli ultimi anni, tutti

gli incarichi aggiuntivi riconducibili alle posizioni economiche ricadranno su chi

continua a mantenerle.

Tutto ciò che attiene l’attuazione delle norme sulla sicurezza, compresa

l’assistenza agli alunni e al personale in caso di infortunio, non rientra tra le

astensioni previste dallo sciopero in quanto si tratta di obblighi di legge e

non di tipo contrattuale. A nulla rileva il fatto che, in qualche scuola, si sia

stabilito di retribuire forfettariamente tali obblighi.

Naturalmente resta fermo l’obbligo per tutto il personale di somministrare i

farmaci agli alunni laddove è necessario. Questo è dunque un obbligo e

nessuno si può astenere dall’assolverlo.

 

Modalità di adesione allo sciopero

Questo aspetto riguarda sia gli Ata che i docenti. Le scelte possibili sono: adesione allo

sciopero per tutto il periodo (cioè per 10 giorni come indetto dai sindacati), oppure

anche adesione solo per una parte dei giorni. Poi è opportuno, anche, distinguere tra

le prestazioni aggiuntive:

 

1. oltre l’orario obbligatorio

2. prestazioni pagate a monte e quindi rientranti negli obblighi di lavoro.

Nel primo caso è sufficiente dichiararsi in sciopero con una unica comunicazione

preventiva e valida per tutto il periodo di adesione allo sciopero, oppure anche di volta

in volta (visto che nella scuola non c’è l’obbligo della dichiarazione preventiva). In

entrambi i casi nulla si dà e nulla si riceve. Nessun adempimento devono fare le

segreterie se non vedere come riorganizzare al momento il servizio.

Nel secondo caso, cioè per le prestazioni aggiuntive svolte all’interno degli obblighi di

lavoro (posizioni economiche, incarichi specifici, sostituzione Dsga e coll. varie con il

ds), è opportuno rendere una dichiarazione e dire in che modo si vuole aderire alla

protesta. Decide il lavoratore se dichiarare che intende aderire per tutti i 10 giorni

(come da proclamazione e come da obiettivo politico dello sciopero indetto) oppure

anche solo per una parte di essi, oppure, al limite, farlo anche giorno per giorno

(scelta che non si auspica per oggettive ragioni organizzative). La decisione spetta

quindi al singolo lavoratore ma la sua scelta, in ogni caso, deve essere resa nota per

tempo al DS e, di conseguenza, alla segreteria per gli adempimenti connessi.

[In coda il fac-simile di dichiarazione. Chi aderisce lo fa dal momento

in cui lo comunica a scuola, nelle modalità da lui decise e, comunque,

non oltre il termine dello sciopero (18 aprile)]

 

Trattenute

Le trattenute saranno in 360^ (per ciascun giorno di adesione) rispetto agli

incarichi conferiti tutto l’anno. Noi suggeriamo questa formula anche se se ci sono

scuole che, nell’autonomia della contrattazione, hanno stabilito che si danno incarichi

solo per i 10 mesi in quanto le connesse attività sono legate all’attività didattica. In

questo caso allora la trattenuta va fatta in 300^. Ciò che conta è affermare il principio

e la modalità di calcolo, poi il conteggio preciso dipende dalle modalità organizzative

della scuola e da quanto previsto nel contratto integrativo di istituto. Ribadiamo

quanto già detto sopra, ovvero che potrebbe anche non essere necessario fare alcuna

trattenuta e questo dipende dal tipo di incarico e quando si svolge. Ad esempio per lo

sciopero di chi ha una funzione strumentale che si è occupata dell’orientamento

potrebbe non comportare alcuna ritenuta se il lavoro è già stato interamente svolto

prima dello sciopero.

Sul “chi” fa le trattenute, a parte il caso delle posizioni Ata che vanno comunicate al

Tesoro, per il resto tutto ricade sulla scuola trattandosi di compensi da Cedolino Unico.

Servizi minimi e funzioni miste

Per quanto riguarda i servizi minimi da rendere comunque, questi sono riconducibili

esclusivamente a quei casi previsti per le attività ordinarie (azienda agraria dove si

dovessero espletare nell’ambito degli incarichi connessi alle posizioni economiche Ata

oppure come incarichi aggiuntivi di servizio a mensa).

Per quanto riguarda le funzioni miste, trattandosi di attività aggiuntive in nessun

caso riconducibili né a quelle riguardanti le posizioni economiche, né gli incarichi

specifici, nulla osta ad astenersi dal loro espletamento.

 

 

 

(Fac simile adesione)

DICHIARAZIONE DI ASTENSIONE ATTIVITA’ AGGIUNTIVE DAL 09/4/2015 AL

18/4/2015 (*)

Al DS dell’Istituto _____________________

di _____________________

_l_sottoscritt_ _________________________________________

qualifica ___________________________________ dichiara di aderire allo sciopero

indetto unitariamente da tutti i sindacati rappresentativi del comparto scuola FLC Cgil, CISL scuola, UIL scuola, SNALS e GILDA e che, pertanto, si asterrà dalle seguenti attività aggiuntive, nel

periodo che va dal _________ 2015 al __________ 2015 (*).

 

Per il personale ATA (#):

– astensione attività aggiuntive oltre le 36 ore settimanali;

– astensione dal seguente incarico connesso alla seconda posizione economica in

godimento: _________________________________;

– astensione dal seguente incarico connesso alla prima posizione economica in

godimento: _________________________________;

– astensione dal seguente incarico specifico conferito ai sensi dell’art. 47 del Ccnl

___________________________________

– astensione dal seguente incarico aggiuntivo __________________________________;

– astensione dall’intensificazione della attività nell’orario di lavoro relativa alla sostituzione

dei colleghi assenti con limitazione al proprio piano di lavoro o settore;

– astensione svolgimento incarico sostituzione Dsga;

– altro ___________________________

 

Per il personale Docente (#)

– astensione dalla sostituzione e collaborazione con il dirigente scolastico e dagli incarichi

di responsabile di plesso, di laboratorio, di dipartimento, coordinatore di classe, altro……

– astensione dall’espletamento della funzione strumentale;

– astensione dalle attività aggiuntive di insegnamento oltre l’orario obbligatorio, retribuite

con il MOF;

– astensione dalle ore aggiuntive per l’attuazione di progetti retribuiti con il MOF e dagli

incarichi di coordinatore di progetti retribuiti con il MOF;

– astensione dalle ore aggiuntive prestate per l’attuazione dei corsi di recupero per gli

alunni con debiti formativi;

– astensione dalle attività complementari di educazione fisica e avviamento alla pratica

sportiva.

– altro __________________________

 

__________ lì ____/4/2015 Firma __________________________________

 

 

(*) L’adesione può essere data a partire dal 9 aprile 2015 e fino al 18 aprile 2015)

(#) elencare tutte le parti che interessano ciascun docente o Ata in base al piano

di lavoro ed omettere o cassare le altre

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