Mobilità docenti primaria, fasi B, C, e D. I conti non tornano

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Riprendiamo dal sito della FLC di Napoli, invitando a controllare attentamente la propria posizione e confrontando i risultati nelle sedi espresse come prime preferenze. Tutte le nostre sedi sono pronte per fornire l’assistenza del caso.

 

A poco più di ventiquattr’ ore dalla pubblicazione dei risultati della mobilità interprovinciale per la scuola primaria e diversi giorni da quelli dell’ infanzia, anche all’ occhio più benevolo nei confronti dell’ operato del MIUR appare chiaro che qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto.

Non ha funzionato, innanzitutto, la modalità con la quale sono stati comunicati i risultati. La pubblicazione di lunghi elenchi di trasferiti con accanto il solo punteggio, non ordinati in relazione alle fasi della mobilità previste, ha generato la diffusa convinzione di movimenti che hanno premiato docenti con punteggi bassissimi a svantaggio di punteggi assai più consistenti.

Al netto delle impressioni superficiali, tuttavia, sembra essere più di una sensazione che in effetti, qualcosa che non abbia funzionato nell’ algoritmo utilizzato ci sia stata, considerato che ad un’ analisi attenta di situazioni specifiche risultano trasferimenti di docenti delle ultime fasi in mancanza di posti per le fasi precedenti e posti residuati in Campania ed a Napoli nonostante la disperazione di chi si è ritrovato nel profondo Nord.

Ma andiamo per ordine e vediamo come fare a verificare la correttezza del movimento assegnato e cosa fare nel caso dovesse risultare sbagliato o quantomeno poco chiaro.

ANZITUTTO CONTROLLIAMO LA FASE DELLA MOBILITA’ ALLA QUALE ABBIAMO PARTECIPATO

La mobilità interprovinciale di quest’ anno è suddivisa in tre macro-fasi, le fasi B, C e D. La fase B, a sua volta, è suddivisa in tre sottofasi: B1, B2 e B3.

  • La fase B1 riguarda i trasferimenti interprovinciali dei docenti assunti entro il 2014/15;
  • la fase B2 i passaggi di cattedra e di ruolo interprovinciali;
  • la fase B3 l’ assegnazione definitiva dell’ ambito ai docenti assunti da concorso nelle fasi B e C del piano di assunzioni dello scorso anno.
  • La fase C riguarda invece l’assegnazione dell’ ambito definitivo ai docenti assunti da GAE nelle fasi B e C del piano assunzioni.
  • La fase D riguarda i neoassunti da fase B e C da concorso che vogliano cambiare provincia rispetto a quella assegnata al momento dell’ assunzione.

La graduazione per punteggio ha senso solo se i candidati sono all’ interno della stessa fase. Per questo motivo, se ci sono trasferimenti con punteggi più bassi del nostro, premuriamoci anzitutto di verificare che non si tratti di movimenti appartenenti ad un’ altra fase.

In particolar modo facciamo attenzione ai neoassunti che hanno partecipato alla fase B3, gli assunti da concorso. E’ probabile che abbiano tutti punteggi molto più bassi degli altri, ma la norma prevede che a loro sia riservato il posto nella provincia di assunzione, per cui è normale che risultino assegnati ad un ambito con punteggi molto più bassi degli altri.

CONTROLLIAMO SE I TRASFERITI CON PUNTEGGIO PIU’ BASSO DEL NOSTRO HANNO UNA PRECEDENZA PREVISTA DAL CCNI

Ricordiamoci che chi ha una delle precedenze previste dal Contratto sulla mobilità passa avanti a quelli che NELLA STESSA FASE hanno un punteggio superiore ma nessuna precedenza.

VERIFICHIAMO L’ ORDINE DEGLI AMBITI E DELLE PROVINCE ESPRESSO NELLA NOSTRA DOMANDA

Se è ovvio che i candidati di una determinata regione hanno in genere indicato per primi gli ambiti della regione di residenza, bisogna essere sicuri di non essere finiti altrove perché abbiamo preferito anteporre un ambito di una regione vicina a quelli peggiori della nostra. Va ricordato che il sistema prevedeva anzitutto lo scorrimento degli ambiti indicati da noi, poi la prosecuzione sulla tabella di vicinorietà a partire dal primo ambito indicato.

VERIFICHIAMO L’ ESITO DELLA MOBILITA’ DI COLLEGHI IN SITUAZIONE ANALOGA ALLA NOSTRA

E’ utile capire che sorte è toccata a chi era nelle nostre stesse condizioni in quanto a punteggio e preferenze, ricordando però che la differenza può averla fatta un diverso ordinamento degli ambiti e delle province.

CONTROLLIAMO SE SONO RESIDUATI POSTI NEGLI AMBITI CHE AVEVAMO INDICATO PRIMA DI QUELLO CHE CI E’ STATO ASSEGNATO

Controllate il numero di posti disponibili per la chiamata diretta pubblicati dagli AT dopo la mobilità con il numero di docenti assegnati ai relativi ambiti territoriali. Se il numero delle disponibilità è superiore a quello dei docenti soddisfatti, a meno che non esistano altri trasferiti per motivi al momento non chiariti, si tratta di posti destinati a residuare.

Dalle elaborazioni da noi prodotte risultano residuati posti comuni e di sostegno sia per l’ infanzia che per la primaria. Il che, in Campania, risulta quantomeno curioso e lascia sospettare qualche serio problema con l’ elaborazione effettuata dal MIUR.

SE I CONTI NON TORNANO

A questo punto è il caso di vederci chiaro. Intanto lunedì faremo assieme agli altri sindacati una verifica al Miur.

E’ opportuno però che gli interessati presentino anche un reclamo con il quale si spiega l’ anomalia riscontrata e si chiede all’ Amministrazione di correggere l’ errore in autotutela. Nel reclamo è preferibile chiedere di ricevere risposta scritta al procedimento aperto e il nome del responsabile ai sensi della legge sulla trasparenza.

La Flc CGIL di Napoli mette a vostra disposizione un modello utile ad impostare il ricorso, da scaricare e copiare adattandolo alle vostre specifiche esigenze. Il ricorso andrà inviato via PEC o posta raccomandata con ricevuta di ritorno al MIUR, all’ AT ed all’ USR che hanno validato la domanda ed all’ AT ed all’ USR al quale siete stati destinati.