Le storture del piano assunzionale in Campania

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Lo avevamo previsto e ora si verifica puntualmente. Il piano di assunzioni straordinario, l’unica cosa positiva della legge 107, risente delle velleità del Governo e del MIUR che, non confrontandosi con le Organizzazioni sindacali, produce ora storture e rimaneggiamenti degli organici.
Con problemi soprattutto al sud, dove non esistono posti vacanti e ogni posto sottratto ad una classe di concorso si traduce in un precario in più. Solo che ora essere precario significa rimanere in questa condizione a vita.
Alcune classi avevano già un gran numero di sovrannumerari, ma il meccanismo di assunzione congiunto alla mobilità straordinaria, ha comportato l’erosione dei contingenti di queste classi dai passaggi di ruolo e dai trasferimenti da sostegno a classe, proprio sui posti di organico potenziato ascrivibili a cattedra. Nelle regioni del nord, dove  è possibile trovare posti senza aspiranti in graduatoria, lo spostamento di un posto in organico di diritto sarà indolore. Non in Campania.   Per rimpinguare e mantenere i contingenti in organico di diritto e rimediare ad un meccanismo imperfetto in tutta Italia si dovranno mutare 3000 posti. Abbiamo appreso dal Direttore generale USR Campania che nella nostra regione saranno 235 gli sfortunati precari che si ritroveranno ad essere su un posto in organico di fatto e non di diritto. perchè quel posto dovrà servire a ripristinare l’organico di diritto di un’altra classe e dunque sul quel posto non potranno farsi assunzioni, anche nel caso in cui si tratti di un unico posto per l’unico precario in graduatoria.   
Abbiamo vissuto il dramma di chi, nonostante i nostri consigli, non ha prodotto domanda per partecipare al piano assunzionale straordinario, fidando sul fatto che era il primo in graduatoria. Ora vivremo il dramma di chi si vedrà scippare il posto e manco riuscirà a capire perchè. Si preannucia una situazione tesa e piena di contraddizion giuridiche.
Abbiamo denunciato i misfatti all’Amministrazione, ma non abbiamo avuto risposte!   Assisteremo i lavoratori e ricorreremo in sede giudiziaria. L’Amministrazione dovrà spiegare al Magistrato perchè un posto attivato in organico di diritto, vacante e disponibile, scompare dall’organico di diritto.
C’era un’altra soluzione possibile, bastava restituire una piccola parte dei posti del Piano assunzionale non utilizati l’anno precedente. Il rifiuto di questa soluzione la dice lunga sulla volontà del Governo di mettere a frutto della scuola l’esperienza di tanti lavoratori che hanno sacrificato una vita facendo supplenze e facendosi pure una famiglia. Magari si farebbe una “buona scuola” per davvero… Evidentemente chi ci governa è convinto che le regioni meridionali non meritano tanto!

Di seguito il comunicato delle segreterie regionali delle organizzazioni sindacali della Campania

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Le OO.SS. regionali della Campania respingono fermamente la variazione dell’organico di diritto della scuola secondaria di secondo grado prospettata dall’Amministrazione scolastica regionale, su indicazioni del MIUR,  che avviene a metà delle operazioni di mobilità, fattispecie mai registrata in una procedura che, per evidenti problemi di legittimità, non può prevedere, ad organico già determinato,  modifiche dello stesso.
Tale variazione di organico, infatti, è un’evidente lesione dei diritti dei docenti e una palese violazione del Contratto sulla mobilità:
1) Trasferimenti e passaggi di ruolo che, nella fase provinciale ormai conclusa, potevano essere attribuiti su posti solo ora disponibili;
2) Trasferimenti e passaggi  di ruolo, nella fase interprovinciale, che non saranno effettuati per la soppressione di posti oggi attribuiti ad altre classi concorso;
3) Mancata opportunità di lavoro per il personale precario che si vede sottratti posti per incarichi o ruolo, posti che saranno utilizzati per assegnare una sede a docenti già di ruolo e, pertanto, non licenziabili e già tutelati dal contratto sulle utilizzazioni;
Ancora una volta il MIUR si rivela incapace di dare esecuzione ad una legge, la L. 107/2015, macchinosa e contraddittoria, approvata senza il necessario confronto con le OO.SS. a colpi di fiducia dal Parlamento e,  alla ricerca di soluzioni contabili,  trova rimedi peggiori del danno. Risulteranno, pertanto, ulteriormente disattese le richieste delle istituzioni scolastiche di posti di potenziamento in ragione dei PTOF deliberati.
L’Amministrazione, inoltre, non ha fornito le informazioni nei modi previsti dall’art. 5 del vigente CCNL Scuola tanto da non poter rendere noto il numero complessivo dei posti  che saranno effettivamente trasformati ed attribuiti ad altre classi di concorso.
Le OO.SS. si riservano ogni azione legali in difesa dei diritti dei lavoratori gravemente lesi da una procedura del tutto irrituale.
Napoli, 19 luglio 2016
Le OO.SS.
Per le Segreterie Regionali Campania
Grillo (FLC Cgil), Colonna (CISL Scuola), Cosentino (UIL Scuola), Margiotta (SNALS Confsal), Mattera (Fed. GILDA Unams)