20110905 FLC – Il Ministero dirama una nota per l’assegnazione del personale scolastico ai plessi. Per la FLC è illeggittima e diffida il MIUR

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5 settembre 2011

vai alla nota del MIUR dell’1 settembre 2011

vai alla diffida della FLC CGIL del 2 settembre 2011

Dal sito della FLC Nazionale (www.flcgil.it)

Criteri di assegnazione del personale alle varie sedi scolastiche. Il Ministero dirama una nota illegittima

Il Miur espropria le competenze della contrattazione di scuola e dei Dirigenti Scolastici. Per la FLC la nota è illegittima e va ritirata

02/09/2011
 

Il Ministero, con una nota emanata ieri, stabilisce i criteri in base ai quali i Dirigenti Scolastici dovranno assegnare sia i docenti che il personale Ata alle diverse sedi e plessi delle singole scuole per il prossimo anno scolastico 2011-2012. Si consuma così un attacco senza precedenti all’autonomia negoziale di RSU e Dirigenti. 

I sindacati erano stati informati nei giorni scorsi dell’imminente emanazione di questa circolare e la FLC CGIL, a differenza di tutti gli altri, aveva diffidato il Miur dal farlo.

Si tratta, infatti, di un atto illegittimo e non previsto da nessuna norma né contrattuale, né legislativa, né amministrativa.

L’antefatto e la posizione del MIUR

Il MIUR motiva tale decisione sulla base dell’art. 40 comma 3-ter del d.lgs n. 165/01, come modificato dal decreto Brunetta n. 150/09. Tale norma prevede che l’amministrazione provveda direttamente, “in via provvisoria”, sulle materie oggetto di contrattazione integrativa nazionale nel caso in cui non si raggiunga l’accordo in tempo utile per le diverse scadenze previste per il corretto funzionamento della scuola. E’ la stessa norma a cui il Miur ha fatto ricorso per emanare, il 24 luglio scorso, l’OM n. 64 sulle utilizzazioni, in assenza della sottoscrizione del nuovo Ccni per il 2011-2012.

Però, mentre per la definizione dei criteri per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale la competenza è del contratto integrativo nazionale, per l’assegnazione ai plessi e alle sedi scolastiche la competenza a definire i criteri è “esclusivamente” della contrattazione di scuola. Non è motivazione pertinente, per giustificare tale intervento, il fatto che non sia stato sottoscritto il Ccni sulle utilizzazioni su questo punto (ex artt. 3 e 15 della pre-intesa di maggio scorso espunti per rilievi da parte della Funzione Pubblica), perché in tali articoli altro non era previsto che il rinvio proprio alla contrattazione di scuola della materia, coerentemente a quanto prevede l’art. 6 del Ccnl/07.

Una nota illegittima: viola il contratto nazionale e lede le prerogative della dirigenza

Il Miur non può dare indicazioni direttamente alle scuole scavalcando la competenza sia della contrattazione di scuola che della Dirigenza Scolastica, titolare di quel livello di contrattazione per l’amministrazione.

Tale decisione quindi è “doppiamente” grave: lede i diritti della contrattazione di scuola e lede le prerogative dell’autonomia scolastica, degli OO.CC di scuola e dei dirigenti scolastici.

Il MIUR con questa nota nega la dirigenza e la contrattazione che è parte integrante di tale funzione. Improvvisamente quindi si torna al passato, al preside e al direttore didattico, alla circolare che definisce come e cosa fare, al dipendente pubblico sottratto al contratto: in una parola si nega il principio della contrattualizzazione dei lavoratori della scuola e l’autonomia delle istituzioni scolastiche. Tale intervento è perfettamente coerente con il disegno regressivo messo in campo dal Ministro Brunetta e produce confusione nei ruoli e nelle competenze dei soggetti e genera conflitti.

Altrettanto grave è anche il fatto che, ad eccezione della sola FLC CGIL, tutti gli altri sindacati abbiano avallato questa decisione del Miur, proprio nell’anno in cui ci si avvia al rinnovo delle RSU.

La posizione della FLC CGIL

Per la FLC CGIL sulla materia rimangono legittimamente validi ed in vigore tutti i contratti di singola scuola sottoscritti: per tale ragione invitiamo i DS ad attenersi a quanto ciascuno di loro ha concordato e sottoscritto con le RSU della propria scuola e con le OO.SS.

La FLC CGIL ha già proceduto a notificare al Miur, una diffida legale, chiedendo il ritiro della circolare. In caso di mancato accoglimento di questa richiesta presenteremo, nei prossimi giorni, il ricorso per comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 della L. 300/70 per il ripristino di corrette e legittime prerogative sindacali.

Per quanto ci riguarda, quindi, tale nota, che non ha alcun valore legale, va ignorata perché poggia su un’interpretazione tendenziosa di norme contraddittorie e illegittime approvate dal governo per rendere sempre più arduo il compito di chi le mettere in pratica al sono fine di danneggiare i lavoratori e la qualità de servizi pubblici.

Nel caso specifico la definizione, con le rappresentanze sindacali, dei criteri attraverso cui il personale va assegnato ai plessi è materia attinente al rapporto di lavoro e una volta effettuata, può aiutare a evitare la microconflittualità che facilmente si verificherà in presenza di decisioni unilaterali come vuole la nota ministeriale.

La scuola dell’autonomia poggia la sua funzionalità su alcuni indicatori di qualità: trasparenza, efficacia ed  efficienza del servizio.

Un patto di regole condivise serve ad assicurare il buon funzionamento del servizio e garantisce i dirigenti mettendoli al riparo dai contenziosi.  


Dal sito della FLC Nazionale (www.flcgil.it)

La FLC CGIL ha notificato l’atto di diffida al Ministro per difendere il Contratto Nazionale di Lavoro, per rivendicare la contrattazione di scuola e per tutelare le RSU

Le prerogative del contratto di istituto ed il ruolo delle RSU non si toccano. Una risposta chiara anche alle illazioni di qualche sindacato che anziché stare dalla parte dei lavoratori preferisce compromessi al ribasso con Brunetta, Sacconi e Gelmini

05/09/2011

La FLC CGIL, come preannunciato nei giorni scorsi nel prendere le distanze dalle recenti decisioni ed atti del Miur in materia di utilizzazioni e assegnazioni del personale ai plessi e alle sedi scolastiche, ha notificato al Ministro l’atto di diffida per esigere il rispetto del Contratto Nazionale di lavoro, per ripristinare corrette relazioni sindacali e per tutelare sia le prerogative dell’autonomia scolastica che delle RSU.

Le motivazioni di questa decisione le abbiamo ampiamente ed in modo trasparente esplicitate sul nostro sito, per cui sorprende, francamente, il livore con cui qualche altro sindacato della scuola  valuta il giudizio e la posizione assunta della FLC CGIL.
Una posizione chiara, diametralmente opposta a quella espressa sia dall’ANP che da qualche altro sindacato. In riferimento all’ultima nota del MIUR, c’è stato magari chi ha giudicato invece positive queste continue incursioni della legge e delle circolari, tradendo un’idea di scuola centralizzata  e di sindacato amministrativo che si preoccupa di far scrivere, correggendo le virgole come accadeva nel contesto ante autonomia e ante contrattualizzazione del rapporto di lavoro, ordinanze ministeriali e di circolari. La FLC ha criticato la nota del 1° settembre per difendere il rispetto del contratto nazionale di lavoro, per rivendicare il diritto alla contrattazione di scuola che rappresenta “il” connotato fondamentale sia dell’autonomia scolastica, che del ruolo e funzione sia delle RSU che della dirigenza scolastica cui compete l’accordo sulla definizione dei criteri nel contratto di scuola. E gli altri sindacati scuola tutto questo lo sanno molto bene, perché tali  posizioni sono state espresse in modo chiaro e trasparente in tutti gli incontri “ufficiali” con il Miur.

Perchè allora attivare polemiche pretestuose e prive di fondamento? Non possiamo non rilevare la mala fede di questo atteggiamento.

Ancora: come si può affermare di difendere il contratto nazionale e le prerogative delle RSU se poi si avallano e si difendono a spada tratta circolari che illegittimamente ne limitano i poteri e invadono le competenze del CCNL?

Ciascuno, ovviamente, decide liberamente e legittimamente e risponde agli iscritti ed ai lavoratori tutti del proprio operato, quello che non è consentito è dichiarare il falso sull’operato degli altri a propria giustificazione.

È l’ennesima caduta di stile alla quale, purtroppo, da qualche tempo siamo abituati.

Piuttosto che cercare di fare in modo scorretto “l’interpretazione autentica” delle posizioni della FLC CGIL, si dovrebbe spiegare ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola cosa si è fatto di concreto per difendere il contratto nazionale di lavoro e la contrattazione in modo un po’ più convincente di qualche debole affermazione di principio. Si dovrebbe anche cercare di spiegare perché si sta avallando di fatto, al di là anche su questo di mere affermazioni di principio, il Governo nello scardinamento della centralità del contratto nazionale di lavoro, dello statuto dei lavoratori, dell’art. 18 della L. 300/70 e dello stesso accordo sottoscritto unitariamente il 28 giugno scorso con Confindustria, sulla rappresentanza e sulle regole nella contrattazione. Evidentemente emerge sempre in qualcuno una sorta di allergia, al pari di quella ormai esplicita del Ministro Sacconi, a tutto ciò che unitariamente si riesce faticosamente a fare a tutela dei lavoratori che rappresentiamo.

PS: La FLC e la CGIL domani, 6 settembre, saranno “a braccetto” con alcune centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici nelle cento piazze italiane in occasione dello sciopero generale contro la manovra e per difendere il contratto e i diritti. Preferiamo stare con loro piuttosto che “a braccetto” con i vari Sacconi, Brunetta e Gelmini.

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5 settembre 2011

vai alla nota del MIUR dell’1 settembre 2011

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Dal sito della FLC Nazionale (www.flcgil.it)

Criteri di assegnazione del personale alle varie sedi scolastiche. Il Ministero dirama una nota illegittima

Il Miur espropria le competenze della contrattazione di scuola e dei Dirigenti Scolastici. Per la FLC la nota è illegittima e va ritirata

02/09/2011
 

Il Ministero, con una nota emanata ieri, stabilisce i criteri in base ai quali i Dirigenti Scolastici dovranno assegnare sia i docenti che il personale Ata alle diverse sedi e plessi delle singole scuole per il prossimo anno scolastico 2011-2012. Si consuma così un attacco senza precedenti all’autonomia negoziale di RSU e Dirigenti. 

I sindacati erano stati informati nei giorni scorsi dell’imminente emanazione di questa circolare e la FLC CGIL, a differenza di tutti gli altri, aveva diffidato il Miur dal farlo.

Si tratta, infatti, di un atto illegittimo e non previsto da nessuna norma né contrattuale, né legislativa, né amministrativa.

L’antefatto e la posizione del MIUR

Il MIUR motiva tale decisione sulla base dell’art. 40 comma 3-ter del d.lgs n. 165/01, come modificato dal decreto Brunetta n. 150/09. Tale norma prevede che l’amministrazione provveda direttamente, “in via provvisoria”, sulle materie oggetto di contrattazione integrativa nazionale nel caso in cui non si raggiunga l’accordo in tempo utile per le diverse scadenze previste per il corretto funzionamento della scuola. E’ la stessa norma a cui il Miur ha fatto ricorso per emanare, il 24 luglio scorso, l’OM n. 64 sulle utilizzazioni, in assenza della sottoscrizione del nuovo Ccni per il 2011-2012.

Però, mentre per la definizione dei criteri per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale la competenza è del contratto integrativo nazionale, per l’assegnazione ai plessi e alle sedi scolastiche la competenza a definire i criteri è “esclusivamente” della contrattazione di scuola. Non è motivazione pertinente, per giustificare tale intervento, il fatto che non sia stato sottoscritto il Ccni sulle utilizzazioni su questo punto (ex artt. 3 e 15 della pre-intesa di maggio scorso espunti per rilievi da parte della Funzione Pubblica), perché in tali articoli altro non era previsto che il rinvio proprio alla contrattazione di scuola della materia, coerentemente a quanto prevede l’art. 6 del Ccnl/07.

Una nota illegittima: viola il contratto nazionale e lede le prerogative della dirigenza

Il Miur non può dare indicazioni direttamente alle scuole scavalcando la competenza sia della contrattazione di scuola che della Dirigenza Scolastica, titolare di quel livello di contrattazione per l’amministrazione.

Tale decisione quindi è “doppiamente” grave: lede i diritti della contrattazione di scuola e lede le prerogative dell’autonomia scolastica, degli OO.CC di scuola e dei dirigenti scolastici.

Il MIUR con questa nota nega la dirigenza e la contrattazione che è parte integrante di tale funzione. Improvvisamente quindi si torna al passato, al preside e al direttore didattico, alla circolare che definisce come e cosa fare, al dipendente pubblico sottratto al contratto: in una parola si nega il principio della contrattualizzazione dei lavoratori della scuola e l’autonomia delle istituzioni scolastiche. Tale intervento è perfettamente coerente con il disegno regressivo messo in campo dal Ministro Brunetta e produce confusione nei ruoli e nelle competenze dei soggetti e genera conflitti.

Altrettanto grave è anche il fatto che, ad eccezione della sola FLC CGIL, tutti gli altri sindacati abbiano avallato questa decisione del Miur, proprio nell’anno in cui ci si avvia al rinnovo delle RSU.

La posizione della FLC CGIL

Per la FLC CGIL sulla materia rimangono legittimamente validi ed in vigore tutti i contratti di singola scuola sottoscritti: per tale ragione invitiamo i DS ad attenersi a quanto ciascuno di loro ha concordato e sottoscritto con le RSU della propria scuola e con le OO.SS.

La FLC CGIL ha già proceduto a notificare al Miur, una diffida legale, chiedendo il ritiro della circolare. In caso di mancato accoglimento di questa richiesta presenteremo, nei prossimi giorni, il ricorso per comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 della L. 300/70 per il ripristino di corrette e legittime prerogative sindacali.

Per quanto ci riguarda, quindi, tale nota, che non ha alcun valore legale, va ignorata perché poggia su un’interpretazione tendenziosa di norme contraddittorie e illegittime approvate dal governo per rendere sempre più arduo il compito di chi le mettere in pratica al sono fine di danneggiare i lavoratori e la qualità de servizi pubblici.

Nel caso specifico la definizione, con le rappresentanze sindacali, dei criteri attraverso cui il personale va assegnato ai plessi è materia attinente al rapporto di lavoro e una volta effettuata, può aiutare a evitare la microconflittualità che facilmente si verificherà in presenza di decisioni unilaterali come vuole la nota ministeriale.

La scuola dell’autonomia poggia la sua funzionalità su alcuni indicatori di qualità: trasparenza, efficacia ed  efficienza del servizio.

Un patto di regole condivise serve ad assicurare il buon funzionamento del servizio e garantisce i dirigenti mettendoli al riparo dai contenziosi.  


Dal sito della FLC Nazionale (www.flcgil.it)

La FLC CGIL ha notificato l’atto di diffida al Ministro per difendere il Contratto Nazionale di Lavoro, per rivendicare la contrattazione di scuola e per tutelare le RSU

Le prerogative del contratto di istituto ed il ruolo delle RSU non si toccano. Una risposta chiara anche alle illazioni di qualche sindacato che anziché stare dalla parte dei lavoratori preferisce compromessi al ribasso con Brunetta, Sacconi e Gelmini

05/09/2011

La FLC CGIL, come preannunciato nei giorni scorsi nel prendere le distanze dalle recenti decisioni ed atti del Miur in materia di utilizzazioni e assegnazioni del personale ai plessi e alle sedi scolastiche, ha notificato al Ministro l’atto di diffida per esigere il rispetto del Contratto Nazionale di lavoro, per ripristinare corrette relazioni sindacali e per tutelare sia le prerogative dell’autonomia scolastica che delle RSU.

Le motivazioni di questa decisione le abbiamo ampiamente ed in modo trasparente esplicitate sul nostro sito, per cui sorprende, francamente, il livore con cui qualche altro sindacato della scuola  valuta il giudizio e la posizione assunta della FLC CGIL.
Una posizione chiara, diametralmente opposta a quella espressa sia dall’ANP che da qualche altro sindacato. In riferimento all’ultima nota del MIUR, c’è stato magari chi ha giudicato invece positive queste continue incursioni della legge e delle circolari, tradendo un’idea di scuola centralizzata  e di sindacato amministrativo che si preoccupa di far scrivere, correggendo le virgole come accadeva nel contesto ante autonomia e ante contrattualizzazione del rapporto di lavoro, ordinanze ministeriali e di circolari. La FLC ha criticato la nota del 1° settembre per difendere il rispetto del contratto nazionale di lavoro, per rivendicare il diritto alla contrattazione di scuola che rappresenta “il” connotato fondamentale sia dell’autonomia scolastica, che del ruolo e funzione sia delle RSU che della dirigenza scolastica cui compete l’accordo sulla definizione dei criteri nel contratto di scuola. E gli altri sindacati scuola tutto questo lo sanno molto bene, perché tali  posizioni sono state espresse in modo chiaro e trasparente in tutti gli incontri “ufficiali” con il Miur.

Perchè allora attivare polemiche pretestuose e prive di fondamento? Non possiamo non rilevare la mala fede di questo atteggiamento.

Ancora: come si può affermare di difendere il contratto nazionale e le prerogative delle RSU se poi si avallano e si difendono a spada tratta circolari che illegittimamente ne limitano i poteri e invadono le competenze del CCNL?

Ciascuno, ovviamente, decide liberamente e legittimamente e risponde agli iscritti ed ai lavoratori tutti del proprio operato, quello che non è consentito è dichiarare il falso sull’operato degli altri a propria giustificazione.

È l’ennesima caduta di stile alla quale, purtroppo, da qualche tempo siamo abituati.

Piuttosto che cercare di fare in modo scorretto “l’interpretazione autentica” delle posizioni della FLC CGIL, si dovrebbe spiegare ai lavoratori e alle lavoratrici della scuola cosa si è fatto di concreto per difendere il contratto nazionale di lavoro e la contrattazione in modo un po’ più convincente di qualche debole affermazione di principio. Si dovrebbe anche cercare di spiegare perché si sta avallando di fatto, al di là anche su questo di mere affermazioni di principio, il Governo nello scardinamento della centralità del contratto nazionale di lavoro, dello statuto dei lavoratori, dell’art. 18 della L. 300/70 e dello stesso accordo sottoscritto unitariamente il 28 giugno scorso con Confindustria, sulla rappresentanza e sulle regole nella contrattazione. Evidentemente emerge sempre in qualcuno una sorta di allergia, al pari di quella ormai esplicita del Ministro Sacconi, a tutto ciò che unitariamente si riesce faticosamente a fare a tutela dei lavoratori che rappresentiamo.

PS: La FLC e la CGIL domani, 6 settembre, saranno “a braccetto” con alcune centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici nelle cento piazze italiane in occasione dello sciopero generale contro la manovra e per difendere il contratto e i diritti. Preferiamo stare con loro piuttosto che “a braccetto” con i vari Sacconi, Brunetta e Gelmini.

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