20110809 FLC Campania – “Immissioni in ruolo del personale della scuola, la Campania penalizzata ancora una volta”, dichiarazione del segretario della FLC-CGIL Campania

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9 agosto 2011

IMMISSIONI IN RUOLO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

LA CAMPANIA PENALIZZATA ANCORA UNA VOLTA

                             

Nella giornata di oggi il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato i contingenti per le immissioni in ruolo dei docenti, educatori e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, di tutte le province.

La Campania subisce ancora una volta pesanti danni dalla politica del Governo Berlusconi e della maggioranza di centro-destra.

Il personale delle scuole campane corrisponde a circa il 12 per cento di quello nazionale, mentre le assunzioni in ruolo previste (2.579 docenti e 2.954 ATA) sono poco più dell’8 per cento del totale. Ciò non è dovuto al caso, ma alle scelte politiche degli ultimi tre anni che hanno riservato alla Campania i tagli più pesanti tra tutte le regioni (18.000 posti cancellati tra docenti ed ATA). Va aggiunto che, a seguito dell’ultima manovra finanziaria varata, 154 posti ATA non vanno ai precari, ma a docenti inidonei per salute, già utilizzati in altri compiti, che saranno costretti a convertirsi in personale amministrativo o tecnico, sottraendo, loro malgrado, posti ai precari.

Infine, va ricordato che queste immissioni in ruolo sono effettuate non solo a costo zero, ma con un guadagno da parte dello Stato, essendo stato sottoscritto un accordo nazionale che prevede una pesante decurtazione degli stipendi per i nuovi immessi in ruolo, che di fatto pagheranno di tasca propria la stabilizzazione. Quell’accordo la CGIL non l’ha firmato.

La battaglia per la cancellazione del precariato e della precarietà per la CGIL continua. Nella scuola vuol dire battersi per la restituzione dei posti tagliati negli ultimi anni, per aumentare la qualità dell’offerta formativa e la stabilità del lavoro.

Dichiarazione di Giuseppe Vassallo (Segretario generale FLC-CGIL della Campania)

Napoli, 9 agosto 2011

 

 

9 agosto 2011

IMMISSIONI IN RUOLO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

LA CAMPANIA PENALIZZATA ANCORA UNA VOLTA

                             

Nella giornata di oggi il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato i contingenti per le immissioni in ruolo dei docenti, educatori e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, di tutte le province.

La Campania subisce ancora una volta pesanti danni dalla politica del Governo Berlusconi e della maggioranza di centro-destra.

Il personale delle scuole campane corrisponde a circa il 12 per cento di quello nazionale, mentre le assunzioni in ruolo previste (2.579 docenti e 2.954 ATA) sono poco più dell’8 per cento del totale. Ciò non è dovuto al caso, ma alle scelte politiche degli ultimi tre anni che hanno riservato alla Campania i tagli più pesanti tra tutte le regioni (18.000 posti cancellati tra docenti ed ATA). Va aggiunto che, a seguito dell’ultima manovra finanziaria varata, 154 posti ATA non vanno ai precari, ma a docenti inidonei per salute, già utilizzati in altri compiti, che saranno costretti a convertirsi in personale amministrativo o tecnico, sottraendo, loro malgrado, posti ai precari.

Infine, va ricordato che queste immissioni in ruolo sono effettuate non solo a costo zero, ma con un guadagno da parte dello Stato, essendo stato sottoscritto un accordo nazionale che prevede una pesante decurtazione degli stipendi per i nuovi immessi in ruolo, che di fatto pagheranno di tasca propria la stabilizzazione. Quell’accordo la CGIL non l’ha firmato.

La battaglia per la cancellazione del precariato e della precarietà per la CGIL continua. Nella scuola vuol dire battersi per la restituzione dei posti tagliati negli ultimi anni, per aumentare la qualità dell’offerta formativa e la stabilità del lavoro.

Dichiarazione di Giuseppe Vassallo (Segretario generale FLC-CGIL della Campania)

Napoli, 9 agosto 2011