20100327 FLC Campania – USP di Salerno e “Giorno del ricordo”: grave attacco alla libertà di insegnamento dei docenti e ai diritti dei lavoratori.

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27 marzo 2010

I docenti che non hanno ricordato in classe la tragedia delle foibe devono essere puniti. Questo lascia intendere una circolare dell’USP di Salerno che avvia una indagine conoscitiva per sapere cosa hanno fatto i docenti il 10 febbraio e quali provvedimenti i dirigenti scolastici hanno preso contro chi ha “manifestato dissenso”. Insorge la FLC.

documento FLC Campania e Salerno

circolare n. 121 del 19.03.2010 USP Salerno

L’Ufficio scolastico provinciale di Salerno, con circolare del 19 marzo 2010, ha avviato un’indagine finalizzata a conoscere quali docenti il 10 febbraio non hanno commemorato il “Giorno del Ricordo” della tragedia delle vittime delle foibe, sollecitando, di fatto, provvedimenti punitivi da parte dei dirigenti scolastici verso chi ha “manifestato dissenso”.

È un atto probabilmente senza precedenti: siamo in presenza di una richiesta dell’Amministrazione scolastica al di fuori di ogni norma legislativa e contrattuale, che, indipendentemente dalla volontà che l’ha prodotta,  ha le caratteristiche di una vera e propria azione intimidatoria e persecutoria, del resto coerente con i tentativi di porre sotto controllo politico l’agire del personale docente e dell’insieme dei lavoratori della scuola e, quindi, delle attività scolastiche, che sta portando avanti uno schieramento politico-culturale che vorrebbe piegare la scuola pubblica ad interessi di parte. C’è il rischio – volente o nolente – di creare vere e proprie liste di proscrizione.

Continuano i tentativi di usare la Campania come laboratorio sperimentale per una scuola pubblica asservita al potente di turno e fondata sul pensiero unico: qualche settimana fa l’Ufficio scolastico provinciale di Caserta ha avviato una vergognosa schedatura degli alunni immigrati, immediatamente bloccata dall’intervento della CGIL, ora l’azione dell’Amministrazione scolastica di Salerno.

L’Amministrazione scolastica ha il compito di difendere la storia della scuola campana, che è una storia di  tolleranza, di convivenza tra diversi, di solidarietà; deve agire tutelando e rafforzando il pluralismo, che è una fondamentale ricchezza della scuola pubblica.

Abbiamo chiesto al Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania di annullare la circolare dell’USP di Salerno e dato mandato all’Ufficio legale della CGIL campana di verificare se vi sono gli estremi per una denuncia alla Magistratura dell’operato dell’U.S.P. di Salerno.

Mentre esprimiamo la massima solidarietà ai docenti e a tutti gli operatori delle scuole della provincia di Salerno, quotidianamente impegnati in un lavoro essenziale per la crescita dei giovani e del Paese, spesso in situazioni difficili dovute alla scelta del Governo di impoverire la formazione pubblica, vogliamo anche assicurare che la CGIL tutelerà collettivamente ed individualmente tutti i lavoratori che dovessero subire conseguenze negative dall’azione dell’Amministrazione.


27 marzo 2010

I docenti che non hanno ricordato in classe la tragedia delle foibe devono essere puniti. Questo lascia intendere una circolare dell’USP di Salerno che avvia una indagine conoscitiva per sapere cosa hanno fatto i docenti il 10 febbraio e quali provvedimenti i dirigenti scolastici hanno preso contro chi ha “manifestato dissenso”. Insorge la FLC.

documento FLC Campania e Salerno

circolare n. 121 del 19.03.2010 USP Salerno

L’Ufficio scolastico provinciale di Salerno, con circolare del 19 marzo 2010, ha avviato un’indagine finalizzata a conoscere quali docenti il 10 febbraio non hanno commemorato il “Giorno del Ricordo” della tragedia delle vittime delle foibe, sollecitando, di fatto, provvedimenti punitivi da parte dei dirigenti scolastici verso chi ha “manifestato dissenso”.

È un atto probabilmente senza precedenti: siamo in presenza di una richiesta dell’Amministrazione scolastica al di fuori di ogni norma legislativa e contrattuale, che, indipendentemente dalla volontà che l’ha prodotta,  ha le caratteristiche di una vera e propria azione intimidatoria e persecutoria, del resto coerente con i tentativi di porre sotto controllo politico l’agire del personale docente e dell’insieme dei lavoratori della scuola e, quindi, delle attività scolastiche, che sta portando avanti uno schieramento politico-culturale che vorrebbe piegare la scuola pubblica ad interessi di parte. C’è il rischio – volente o nolente – di creare vere e proprie liste di proscrizione.

Continuano i tentativi di usare la Campania come laboratorio sperimentale per una scuola pubblica asservita al potente di turno e fondata sul pensiero unico: qualche settimana fa l’Ufficio scolastico provinciale di Caserta ha avviato una vergognosa schedatura degli alunni immigrati, immediatamente bloccata dall’intervento della CGIL, ora l’azione dell’Amministrazione scolastica di Salerno.

L’Amministrazione scolastica ha il compito di difendere la storia della scuola campana, che è una storia di  tolleranza, di convivenza tra diversi, di solidarietà; deve agire tutelando e rafforzando il pluralismo, che è una fondamentale ricchezza della scuola pubblica.

Abbiamo chiesto al Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania di annullare la circolare dell’USP di Salerno e dato mandato all’Ufficio legale della CGIL campana di verificare se vi sono gli estremi per una denuncia alla Magistratura dell’operato dell’U.S.P. di Salerno.

Mentre esprimiamo la massima solidarietà ai docenti e a tutti gli operatori delle scuole della provincia di Salerno, quotidianamente impegnati in un lavoro essenziale per la crescita dei giovani e del Paese, spesso in situazioni difficili dovute alla scelta del Governo di impoverire la formazione pubblica, vogliamo anche assicurare che la CGIL tutelerà collettivamente ed individualmente tutti i lavoratori che dovessero subire conseguenze negative dall’azione dell’Amministrazione.