20091009 FLC – Riforma della Pubblica Amministrazione, il Consiglio dei Ministri approva il decreto legislativo di attuazione della Legge Brunetta. Il commento della CGIL e gli approfondimenti

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9 ottobre 2009

Il decreto legislativo di attuazione della Legge Brunetta rappresenta
un gravissimo attacco al contratto e ai diritti dei lavoratori

>> Il commento della CGIL <<
>> Approfondimenti <<

L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo di attuazione della Legge Brunetta di riforma della Pubblica Amministrazione rappresenta un gravissimo attacco al contratto e ai diritti dei lavoratori:

  • meno democrazia nei luoghi di lavoro con la proroga delle Rappresentanze sindacali unitarie
  • lesione delle prerogative delle organizzazioni sindacali, con il rinvio delle RSU effettuato attraverso un atto legislativo
  • riduzione degli spazi di contrattazione, azzerando quel processo riformatore, partito negli anni 90′, finalizzato all’avvicinamento del lavoro pubblico a quello privato
  • meno tutele per tutti i lavoratori pubblici
  • più centralismo nella gestione amministrativa e burocratizzazione nella valutazione del lavoro pubblico
  • più ingerenza della politica nella gestione della pubblica amministrazione con la relativa accentuazione delle pratiche clientelari

La FLC Cgil contrasterà i contenuti del decreto fin dai prossimi rinnovi contrattuali, rivendicando il diritto ad una piena contrattazione e al voto democratico dei lavoratori.

A questo proposito, già dal 13 ottobre prossimo la FLC Cgil presenterà migliaia di liste elettorali per il rinnovo delle RSU nel comparto scuola.

Roma, 9 ottobre 2009

 

9 ottobre 2009

Il decreto legislativo di attuazione della Legge Brunetta rappresenta
un gravissimo attacco al contratto e ai diritti dei lavoratori

>> Il commento della CGIL <<
>> Approfondimenti <<

L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo di attuazione della Legge Brunetta di riforma della Pubblica Amministrazione rappresenta un gravissimo attacco al contratto e ai diritti dei lavoratori:

  • meno democrazia nei luoghi di lavoro con la proroga delle Rappresentanze sindacali unitarie
  • lesione delle prerogative delle organizzazioni sindacali, con il rinvio delle RSU effettuato attraverso un atto legislativo
  • riduzione degli spazi di contrattazione, azzerando quel processo riformatore, partito negli anni 90′, finalizzato all’avvicinamento del lavoro pubblico a quello privato
  • meno tutele per tutti i lavoratori pubblici
  • più centralismo nella gestione amministrativa e burocratizzazione nella valutazione del lavoro pubblico
  • più ingerenza della politica nella gestione della pubblica amministrazione con la relativa accentuazione delle pratiche clientelari

La FLC Cgil contrasterà i contenuti del decreto fin dai prossimi rinnovi contrattuali, rivendicando il diritto ad una piena contrattazione e al voto democratico dei lavoratori.

A questo proposito, già dal 13 ottobre prossimo la FLC Cgil presenterà migliaia di liste elettorali per il rinnovo delle RSU nel comparto scuola.

Roma, 9 ottobre 2009