20080904 avvio anno scolastico: il fascicolo della FLC per saperne di più

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4 settembre 2008
[dal sito www.flcgil.it]
Scuola Con l’avvio dell’anno scolastico la FLC fa il punto della situazione politica sulla scuola e sui numerosi fatti che hanno costellato l’estate.

L’anno scolastico 2008/09 si apre all’insegna di un forte attivismo nel campo della politica scolastica e di una serie di novità legislative oltrechè di annunci dai contenuti fortemente preoccupanti.

Sembrano lontanissimi i tempi in cui il neo ministro della pubblica istruzione dichiarava che non era interessata a fare nuove riforme nella scuola che non fossero proprio necessarie e in quel caso a condizione di condividerle con sindacati e scuola.
In effetti a partire dal ministro Bossi, ma poi anche da Calderoni, Sacconi, Brunetta, sono cadute bordate sulla scuola, che poi il ministro Gelmini si è preoccupata diligentemente di tradurre in pensiero gentile e in provvedimenti normativi.

Abbiamo lasciato a giugno un DL 112 che prometteva un massacro sulla scuola e una proposta di legge come quella dell’onorevole Aprea che disegnava un orizzonte distruttivo del sistema pubblico statale dell’istruzione, ritroviamo a settembre la legge 133 che riconverte il decreto 112, un nuovo decreto legge, il n. 137, e un orizzonte fosco per i prossimi anni.
Tutto ciò mentre pendono irrisolti tutti i provvedimenti avanzati dal precedente ministro, su cui è calato un preoccupante silenzio.

Abbiamo dunque sentito la necessità di fare il punto su tutte le questioni su cui si interrogheranno i docenti alla riapertura dell’anno scolastico e abbiamo prodotto il fascicolo allegato che contiene una lettura degli avvenimenti, sia tecnica che politica.

Ci aspettano tempi bui, la FLC non mancherà di promuovere tutte le azioni politiche necessarie ad ostacolare un disegno che è distruttivo della scuola pubblica, di ispirazione costituzionale, che conosciamo. Essa, come ben sanno coloro che la conoscono, ha tanti problemi da affrontare e risolvere, ma non concordiamo affatto che i problemi si risolvano togliendo risorse, mezzi e strumenti al sistema.

Roma, 3 settembre 2008″

[dal sito www.flcgil.it]

vai al fascicolo della FLC Nazionale

 

4 settembre 2008
[dal sito www.flcgil.it]
Scuola Con l’avvio dell’anno scolastico la FLC fa il punto della situazione politica sulla scuola e sui numerosi fatti che hanno costellato l’estate.

L’anno scolastico 2008/09 si apre all’insegna di un forte attivismo nel campo della politica scolastica e di una serie di novità legislative oltrechè di annunci dai contenuti fortemente preoccupanti.

Sembrano lontanissimi i tempi in cui il neo ministro della pubblica istruzione dichiarava che non era interessata a fare nuove riforme nella scuola che non fossero proprio necessarie e in quel caso a condizione di condividerle con sindacati e scuola.
In effetti a partire dal ministro Bossi, ma poi anche da Calderoni, Sacconi, Brunetta, sono cadute bordate sulla scuola, che poi il ministro Gelmini si è preoccupata diligentemente di tradurre in pensiero gentile e in provvedimenti normativi.

Abbiamo lasciato a giugno un DL 112 che prometteva un massacro sulla scuola e una proposta di legge come quella dell’onorevole Aprea che disegnava un orizzonte distruttivo del sistema pubblico statale dell’istruzione, ritroviamo a settembre la legge 133 che riconverte il decreto 112, un nuovo decreto legge, il n. 137, e un orizzonte fosco per i prossimi anni.
Tutto ciò mentre pendono irrisolti tutti i provvedimenti avanzati dal precedente ministro, su cui è calato un preoccupante silenzio.

Abbiamo dunque sentito la necessità di fare il punto su tutte le questioni su cui si interrogheranno i docenti alla riapertura dell’anno scolastico e abbiamo prodotto il fascicolo allegato che contiene una lettura degli avvenimenti, sia tecnica che politica.

Ci aspettano tempi bui, la FLC non mancherà di promuovere tutte le azioni politiche necessarie ad ostacolare un disegno che è distruttivo della scuola pubblica, di ispirazione costituzionale, che conosciamo. Essa, come ben sanno coloro che la conoscono, ha tanti problemi da affrontare e risolvere, ma non concordiamo affatto che i problemi si risolvano togliendo risorse, mezzi e strumenti al sistema.

Roma, 3 settembre 2008″

[dal sito www.flcgil.it]

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